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Elettricista Urgente Como
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Como stringe la sua Città Murata tra il lago e le prime colline, e proprio questa doppia natura, lacustre e collinare, mette alla prova gli impianti in modi molto diversi da un quartiere all'altro. Sul lungolago i quadri a piano terra fanno i conti con le periodiche esondazioni del lago, mentre nei quartieri assorbiti dalla città nel secolo scorso, come Camerlata o Albate, convivono impianti di epoche diverse a pochi metri di distanza. I tecnici del network conoscono entrambi i contesti e arrivano già preparati al tipo di edificio in cui operi.

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Emergenze attive ora
Corto Circuito / Blackout Urgente
Quadro Elettrico guasto Urgente
Salvavita che scatta Urgente
Prese e cavi danneggiati Urgente
30 min Tempo medio a Como
24/7 Inclusi festivi
D.M. 37/08 Tecnici abilitati
ZTL Murata Accesso autorizzato

Tre ragioni per cui un guasto elettrico a Como richiede un tecnico che conosce la città

Un quadro elettrico a piano terra in un palazzo affacciato sul lungolago, l'acqua che sale di qualche centimetro oltre la soglia di guardia, e l'impianto che va messo in sicurezza prima che il livello continui a salire. A Como è una scena che si ripete più volte l'anno. Ecco perché.

  1. Il lago che sale: quadri elettrici a rischio sul lungolago

    Quando il livello del lago supera la soglia ufficiale di esondazione, l'acqua invade periodicamente piazza Cavour e i tratti più bassi del lungolago, un fenomeno che a Como si ripete più volte l'anno tra autunno e primavera, nonostante le paratie mobili installate negli ultimi anni. Negli edifici che si affacciano sull'acqua, i quadri elettrici collocati a piano terra o nei locali interrati sono i primi a essere esposti, e vanno messi fuori tensione e verificati prima di essere riattivati, anche quando l'allagamento sembra minimo.

  2. La Città Murata, tra impianti medievali e razionalismo

    Il centro storico di Como resta racchiuso nel perimetro delle mura medievali della Città Murata, dove i vicoli stretti ospitano edifici di epoche molto diverse fianco a fianco, dal tessuto medievale fino alla Casa del Fascio progettata da Giuseppe Terragni nel 1936, uno dei manifesti del razionalismo italiano, che sorge proprio di fronte al Duomo. In questi palazzi gli impianti sono spesso stati aggiunti in momenti diversi della vita dell'edificio, e individuare un guasto richiede strumenti di localizzazione non invasivi più che una semplice ispezione visiva.

  3. I vecchi comuni assorbiti: Camerlata, Rebbio, Albate

    Camerlata e Monte Olimpino erano comuni autonomi annessi a Como nel 1884, Rebbio lo fu nel 1937, Albate insieme a Breccia e Civiglio nel 1943. Ognuno di questi quartieri ha conservato un nucleo di origine rurale con case più vecchie, circondato da espansioni residenziali costruite nei decenni successivi all'annessione. I tecnici del network intervengono spesso, nello stesso isolato, su impianti d'epoca del nucleo originario e su impianti più recenti del dopoguerra, con criteri di distribuzione che non hanno nulla in comune tra loro.

Cosa fa il tecnico quando arriva

  1. Ispezione visiva del quadro Controllo dell'integrità dei componenti, individuazione di surriscaldamenti o bruciature visibili.
  2. Test strumentale del differenziale Verifica del corretto funzionamento dell'interruttore salvavita con strumento di misura certificato.
  3. Misura del carico di linea Rilevazione degli assorbimenti effettivi per individuare sovraccarichi o squilibri tra i circuiti.
  4. Isolamento del guasto Localizzazione della tratta o del componente che ha causato il problema con strumenti non invasivi.
  5. Verifica di conformità e DIC Controllo della regolarità dell'impianto a fine intervento e compilazione della Dichiarazione di Conformità D.M. 37/2008.

Zone e quartieri coperti a Como

Il servizio copre l'intera superficie comunale, dalla Città Murata e dal lungolago fino ai quartieri collinari e a quelli nati dai comuni annessi nel secolo scorso. La ZTL della Città Murata, attiva tutto l'anno con controllo elettronico dei varchi, non è un ostacolo: i veicoli del network dispongono delle autorizzazioni necessarie per intervenire in emergenza senza attese.

  • Città Murata
  • Borghi
  • San Martino
  • Cortesella
  • Sant'Agostino
  • Quarcino
  • Lungolago / Piazza Cavour
  • Camerlata
  • Monte Olimpino
  • Rebbio
  • Albate
  • Breccia
  • Civiglio
  • Lora
  • Prestino
  • Camnago Volta
  • Sagnino
  • Tavernola
  • Ponte Chiasso
Tecnico elettricista che lavora sul soffitto con gli attrezzi a Como

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Elettricista urgente a Como: quello che chiedono di più

A Como il tecnico arriva in genere entro 30 minuti nella Città Murata, sul lungolago e nei quartieri centrali. La città però si estende anche sui rilievi verso Brunate e in alcuni quartieri collinari come Civiglio, dove le strade più strette e in salita possono allungare i tempi. In queste zone, e in fascia notturna quando i turni sono ridotti, la stima realistica sale a 30-45 minuti. L'operatore comunica sempre il tempo previsto prima che il tecnico parta.
Sì. La ZTL di Como copre tutta la Città Murata e le aree di piazza Roma, piazza Volta e piazza Verdi, con limitazione del traffico attiva tutto l'anno e controllo elettronico dei varchi da parte della Polizia Locale. Al suo interno si trovano anche alcune Aree Pedonali Urbane a limitazione ulteriore. I veicoli del network dispongono delle autorizzazioni necessarie per intervenire in emergenza in tutta l'area, varchi compresi.
Quando il livello del lago supera la soglia ufficiale di esondazione, l'acqua invade periodicamente piazza Cavour e un tratto del lungolago, un fenomeno che si ripete più volte l'anno tra autunno e primavera. Negli edifici affacciati sul lago, i quadri elettrici posizionati a piano terra o in locali interrati sono i più esposti: se sono stati raggiunti anche solo parzialmente dall'acqua, non vanno mai riattivati prima di una verifica tecnica, perché il rischio di corto circuito o folgorazione resta anche a lago rientrato.
Camerlata e Monte Olimpino furono comuni autonomi annessi a Como nel 1884, Rebbio nel 1937, Albate insieme a Breccia e Civiglio nel 1943. Ognuno di questi quartieri conserva ancora un nucleo di origine rurale con edifici più vecchi, circondato da espansioni residenziali costruite nei decenni successivi all'annessione. Un tecnico che interviene in queste zone si trova spesso a gestire, nello stesso isolato, sia impianti d'epoca del vecchio nucleo sia impianti più recenti del dopoguerra, con logiche di distribuzione diverse tra loro.
Sì. Tutti i tecnici del network operano nel rispetto del D.M. 37/2008, sono coperti da assicurazione RC professionale e al termine di ogni intervento rilasciano la Dichiarazione di Conformità (DIC), documento obbligatorio per legge che ti tutela in caso di compravendita immobiliare o sinistro assicurativo.
Non toccare il quadro né gli interruttori. Se riesci a farlo in sicurezza, stacca l'interruttore generale. In presenza di fumo visibile o di un odore intenso, esci subito dall'abitazione e chiama i Vigili del Fuoco al 115. Se l'odore è lieve e non c'è fumo, disattiva l'interruttore principale e chiama immediatamente il nostro numero: non cercare da solo il guasto aprendo scatole di derivazione o toccando i cavi.

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Il tecnico parte immediatamente, con autorizzazione per l'accesso alla ZTL della Città Murata.

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