Trenta minuti di pioggia forte e ci sono cinque centimetri d'acqua
Scendi in cantina il giorno dopo il temporale e trovi gli scatoloni sul fondo inzuppati, la lavatrice in una pozza, il pavimento coperto. La cosa che spiazza di più è che non era mai successo. Stessa casa, stesse piogge di ogni anno. Quasi sempre non è la pioggia a essere cambiata. È lo scarico che nel frattempo si è chiuso poco alla volta, e quel temporale è stato solo il primo a chiedergli più di quanto riuscisse a fare.
Se l'acqua sta entrando adesso
- Stacca la corrente a quel piano prima di scendere. Cantine e garage hanno spesso prese, quadri secondari, caldaie o pompe a pochi centimetri da terra. Finché non sei certo che sia tutto fuori tensione, non entrare in acqua.
- Guarda da dove entra, non dove si accumula. Risale dal chiusino a pavimento? Scende dalla rampa del garage? Filtra dal muro? Sono tre problemi diversi con tre soluzioni diverse, e saperlo fa risparmiare tempo al tecnico quando arriva.
- Solleva quello che puoi mettendolo su ripiani alti o su bancali. Dai priorità a documenti, elettrodomestici e tutto ciò che assorbe.
- Non usare l'aspiraliquidi domestico se c'è odore di fogna. In caso di rigurgito serve attrezzatura adeguata e una disinfezione successiva, non un semplice svuotamento.
- Chiama mentre l'acqua sale, non dopo. Un intervento di spurgo urgente durante l'evento limita i danni. A temporale finito resta comunque da capire perché è successo, ma il danno è già fatto.
Se l'acqua ha raggiunto il quadro elettrico, la caldaia o una presa, non toccare nulla. Togli la corrente dal contatore generale se ci arrivi in sicurezza restando all'asciutto, altrimenti resta fuori e aspetta il tecnico. Nessun oggetto in cantina vale il rischio.
Da dove entra davvero l'acqua
Un locale interrato si allaga per un numero limitato di motivi. Riconoscere il tuo è metà del lavoro:
- Pozzetto o caditoia ostruiti. La causa più comune in assoluto. Foglie, terra, sabbia e ghiaia si depositano per mesi e riducono la sezione utile. Con la pioggia normale non si nota niente. Con un acquazzone la portata triplica e lo scarico non ce la fa.
- Rigurgito dalla rete fognaria. Quando la rete pubblica va in pressione durante un evento intenso, l'acqua cerca il punto più basso collegato: spesso è proprio lo scarico della tua cantina. Si riconosce dall'odore.
- Griglia della rampa del garage intasata. La canaletta davanti al box è dimensionata per raccogliere l'acqua che scende dalla discesa. Se è piena di detriti, l'acqua la scavalca e prosegue dentro.
- Pompa di sollevamento ferma. Molti interrati sotto il livello della fognatura hanno una pompa che spinge l'acqua verso l'alto. Se non viene mai provata, si scopre che è guasta esattamente nel momento in cui servirebbe.
- Terreno saturo e infiltrazioni dalle pareti. Dopo giorni di pioggia il terreno intorno alle fondamenta non assorbe più. Qui l'acqua non arriva da uno scarico, trasuda dai muri, e la soluzione è diversa dalla semplice disostruzione.
I controlli da fare adesso, prima delle piogge
Settembre è il momento giusto: le piogge d'autunno non sono ancora arrivate e quello che trovi ostruito lo puoi ancora sistemare con calma.
- Apri il chiusino del pozzetto e guarda dentro. Se vedi fango compatto, radici o acqua ferma che non defluisce, è già parzialmente ostruito. Non aspettare che si chiuda del tutto.
- Libera griglie e caditoie. Cortile, rampa del garage, scarichi a pavimento. Togli foglie e detriti a mano, poi versa un secchio d'acqua e controlla che scenda subito.
- Fai partire la pompa di sollevamento. Versa acqua nel pozzetto finché il galleggiante non la aziona. Se non parte, o parte e non svuota, è il momento di farla controllare.
- Controlla i pluviali e le gronde. Una gronda che tracima scarica tutta l'acqua del tetto contro il muro perimetrale, proprio sopra la cantina.
- Verifica la valvola di non ritorno, se c'è. Deve muoversi liberamente. Se è bloccata da detriti in posizione aperta, non ti sta proteggendo da niente.
Se la tua cantina si è già allagata più di una volta, il singolo intervento più efficace è l'installazione di una valvola di non ritorno sullo scarico. Non risolve le infiltrazioni dai muri, ma elimina il rigurgito dalla fognatura, che è la causa dei danni peggiori e dei più difficili da bonificare.
Quando basta una pulizia e quando serve un tecnico
- Foglie sulla griglia, acqua che poi defluisce. Manutenzione ordinaria. Puliscila tu e tienila d'occhio nelle settimane di caduta foglie.
- Il pozzetto resta pieno anche a pioggia finita. L'ostruzione è più a valle, dove non arrivi. Serve una disostruzione con attrezzatura professionale.
- Odore di fogna in cantina, anche senza acqua visibile. Segnale di un problema sulla linea di scarico. Va controllato prima che diventi un rigurgito vero.
- Si allaga ogni volta che piove forte, da più stagioni. Qui non è un'ostruzione occasionale: c'è un problema strutturale di smaltimento da diagnosticare, non da ripulire e basta.
Cosa fa il tecnico quando arriva
La priorità immediata è togliere l'acqua e fermare l'ingresso, non capire subito tutta la storia dell'impianto. Con autospurgo e pompe si svuota il locale, si libera il pozzetto e si verifica che lo scarico torni a ricevere. Se l'ostruzione è localizzata, spesso finisce lì. Quando invece il problema è più a valle o riguarda la colonna condominiale, il tecnico ti dice cosa ha trovato e cosa serve per risolverlo davvero, così non ti ritrovi con lo stesso allagamento al temporale successivo. Nei casi ricorrenti si usa una videoispezione per vedere dentro la tubazione invece di procedere a tentativi.
Quanto rischi dipende molto da com'è fatto il terreno intorno a casa. Dove il terreno sale ripido alle spalle dell'abitato, come a La Spezia, l'acqua arriva a valle tutta insieme e in pochi minuti, e uno scarico mezzo ostruito non ha il tempo di recuperare. In pianura invece il problema è opposto: a Ravenna e nei comuni vicini il terreno è basso e piatto, l'acqua defluisce lentamente e dipende quasi tutto dalla rete di scolo. Situazioni diverse, stessa conclusione: il pozzetto va controllato prima, non dopo.