Prima ti accorgi che c'è, poi inizi a cercare da dove arriva
Entri in bagno e c'è. Non fortissimo, ma c'è. Apri la finestra, passa, e la sera ritorna. È il tipo di problema con cui si impara a convivere per settimane, finché una mattina l'odore è in tutta la casa. La differenza tra qualcosa che si risolve con un secchio d'acqua e qualcosa che richiede uno spurgo sta quasi sempre in due domande: dove lo senti e quando lo senti.
Prima di tutto: l'odore di fogna e quello di gas si somigliano. Il gas di rete è odorizzato con composti di zolfo che ricordano le uova marce. Se hai il minimo dubbio, soprattutto in cucina o vicino alla caldaia, trattalo come una fuga di gas: chiudi il rubinetto, apri le finestre, non toccare interruttori, esci e chiama il 112. Trovi tutti i passaggi in odore di gas in casa: cosa fare subito e cosa evitare.
Dove senti l'odore: il primo indizio
- In un solo bagno, soprattutto se poco usato. Il sifone si è asciugato: l'acqua che chiude il passaggio all'aria della fogna è evaporata. Succede in bagni di servizio, seconde case, stanze lasciate chiuse per mesi.
- Solo in cucina. Il sifone del lavello pieno di grasso, o uno scarico in parte ostruito dai residui del cibo.
- In tutta la casa, con scarichi lenti e gorgoglii. Il problema sta più a valle: colonna, fossa o tratto di fognatura.
- Solo quando scarichi la lavatrice o la lavastoviglie. Il tubo di scarico è inserito senza sifone, o la guarnizione non tiene.
- Solo dopo la pioggia o con il vento. Un pozzetto sotto sforzo, un sifone asciutto o un tappo d'ispezione non a tenuta.
- Intorno alla base del WC. Guarnizione o flangia che non chiudono più bene.
- In cantina o in garage. Uno scarico a pavimento asciutto o un pozzetto. Per il caso con acqua che risale leggi cantina allagata dopo un temporale.
I controlli che puoi fare subito
- Versa un litro d'acqua negli scarichi poco usati. Lavandino, bidet, doccia, scarico a pavimento. Rimette l'acqua nel sifone e chiude il passaggio dell'aria. Se l'odore sparisce, era questo.
- Pulisci il sifone del lavandino. Con un secchio sotto, svita, svuota e lava. In cucina spesso lo trovi pieno di grasso.
- Controlla la base del WC e i tappi d'ispezione. Una guarnizione secca o un tappo non a tenuta lascia passare l'aria.
- Ricambia l'aria. Finestre aperte per un po', in modo da capire se l'odore si dissolve o torna da una sorgente precisa.
- Guarda i pozzetti esterni, senza aprire quelli profondi. Se il coperchio è visibilmente rotto o c'è liquame in superficie, il caso è diverso. Non chinarti mai su un pozzetto profondo o su una fossa: si formano gas pericolosi.
L'odore resta anche dopo i controlli, o compaiono liquami e scarichi lenti? Chiama il pronto intervento spurgo al 800725967. Dì all'operatore dove senti l'odore e da quando: il tecnico di turno più vicino parte subito e ti comunica il costo prima di muoversi.
Perché succede più spesso in autunno
- Dopo mesi di case chiuse. Seconde case e stanze inutilizzate hanno i sifoni asciutti, e l'odore compare alla prima riapertura.
- Le prime piogge. Una rete o un pozzetto sotto sforzo spingono l'aria fuori dai punti deboli.
- Finestre chiuse. L'odore che d'estate si disperdeva ora resta in casa e si nota di più.
- Le foglie nei pozzetti. Una caditoia ostruita rallenta lo scarico e fa risalire i cattivi odori.
Quando smettere di cercare e chiamare
- L'odore c'è in tutta la casa, o torna dopo ogni controllo. Il punto da cercare è più a valle di quanto puoi raggiungere.
- Scarichi lenti e gorgoglii in più punti. Colonna o fossa in sofferenza. Per riconoscere una fossa piena leggi fossa biologica piena: i segnali da riconoscere.
- Liquami, o acqua che risale dallo scarico. È già un'emergenza. Se il problema è in un solo bagno, vedi anche scarico del bagno bloccato.
- Macchie di umidità vicino a tubature o sul soffitto sotto. Può esserci una tubazione di scarico rotta che perde.
- Mal di testa o nausea in casa. Apri le finestre ed esci. Non è il momento di cercare da soli.
Cosa fa il tecnico quando arriva
Parte da quello che gli racconti: dove lo senti, da quando e con quali condizioni. Poi verifica i sifoni, la tenuta degli scarichi e i pozzetti, e dove serve libera la tubatura con la sonda o con l'idropulitrice. Quando l'origine non è evidente, usa una videoispezione, cioè una piccola telecamera che entra nella tubazione e mostra dov'è il problema invece di procedere a tentativi. Se trova una tubazione danneggiata o un lavoro lungo da fare, l'intervento d'emergenza elimina la causa dell'odore e il lavoro più grande si programma dopo.
Nelle città dove le richieste sono molte, come Milano, Bologna e Torino, i tempi di arrivo dipendono da zona e traffico, e te li diciamo onestamente quando chiami. Se cerchi uno spurgo vicino a te di notte o in un giorno festivo, il numero è attivo allo stesso modo: un'emergenza spurgo non aspetta il lunedì.
Come evitare che ricapiti
- Acqua negli scarichi poco usati, ogni tanto. Una volta al mese basta, e di più se la casa resta chiusa a lungo.
- Sifoni puliti. Capelli, saponi e grassi si accumulano e trattengono l'odore.
- Il grasso della cucina non va negli scarichi. Si raccoglie e si butta con i rifiuti.
- Pozzetti e caditoie liberi prima delle piogge. Foglie e terra sono la causa più frequente.
- Uno spurgo programmato per fossa e pozzetti. Prevenire evita molto più stress che rimediare con i liquami in casa.