Alzi la leva e ricade. Riprovi, e ricade ancora
Casa al buio, frigorifero spento, il telefono come unica torcia. Apri il quadro, trovi il salvavita abbassato e lo rialzi. Un clic secco e torna giù. Non è sfortuna e non è un capriccio: il differenziale sente ancora una corrente che sfugge verso terra e si rifiuta di ridarti la luce finché c'è. È il suo modo di proteggerti. La buona notizia è che in pochi minuti puoi capire dove sta il problema, senza toccare niente di pericoloso.
Cosa sta succedendo dentro il quadro
Il salvavita è l'interruttore differenziale. Confronta di continuo la corrente che entra in un circuito con quella che ne esce: se una parte manca, vuol dire che sta passando da qualche altra parte, verso terra, magari attraverso un cavo danneggiato, l'acqua o una persona. Negli impianti di casa scatta già con differenze piccolissime, di solito 30 milliampere, proprio per evitare una scossa pericolosa.
Quando non si riarma, il messaggio è semplice: il guasto è ancora lì. Finché quella dispersione non sparisce, ogni tentativo di rialzare la leva finirà allo stesso modo. È diverso dal salvavita che regge per ore e poi scatta di colpo: in quel caso leggi salvavita che scatta continuamente.
La prova sicura da fare in cinque minuti
- Scollega le spine, non spegnere e basta. Lavatrice, lavastoviglie, forno, frigorifero, boiler, ciabatte e caricabatterie: tira fuori la spina dalla presa. Un apparecchio spento con il suo tasto può restare collegato alla corrente e continuare a disperdere.
- Abbassa tutti gli interruttori piccoli del quadro. Sono i magnetotermici, uno per ogni zona o linea della casa. Lasciali tutti giù.
- Rialza il salvavita da solo. Se adesso resta su, il guasto è in una delle linee o in un apparecchio. Se ricade anche con tutto abbassato, fermati qui: il problema è a monte, nel quadro o nel differenziale, e serve un tecnico.
- Rialza le linee una alla volta. Aspetta qualche secondo dopo ogni leva. Quando il salvavita ricade, hai trovato la linea colpevole: rialza il differenziale, lascia giù quella linea e rialza le altre. Avrai la corrente almeno in parte della casa.
- Se tutte le linee reggono, ricollega gli apparecchi uno per volta. Quello che fa scattare tutto è l'apparecchio difettoso. Lascialo staccato e fallo controllare prima di usarlo di nuovo.
Mai bloccare la leva con nastro adesivo, fascette o un oggetto, e mai togliere il differenziale per "far tornare la luce". Un impianto con una dispersione e senza protezione è esattamente la situazione in cui una scossa può diventare mortale o un cavo può prendere fuoco. Se senti odore di bruciato, vedi fumo o il quadro è caldo, non toccare niente, allontanati e chiama il 112.
Le cause più comuni di un salvavita che non regge
- Un elettrodomestico con l'isolamento danneggiato. Le resistenze di lavatrici, lavastoviglie, forni e scaldabagni lavorano a contatto con acqua e calore e con il tempo cedono. È la causa che trovi con la prova delle spine.
- Acqua dove non dovrebbe esserci. Una presa o una lampada esterna bagnata dalla pioggia, un'infiltrazione nel muro, una perdita vicino a una scatola di derivazione. Se il problema è comparso dopo un temporale, pensa subito a balconi, giardini e cantine.
- Un cavo rovinato nell'impianto fisso. Un chiodo o un tassello piantato nel muro, un cavo schiacciato o rosicchiato, un isolamento vecchio e crepato. Qui la linea non regge nemmeno senza apparecchi collegati.
- Il differenziale stesso è guasto. Anche il salvavita invecchia. Se la leva non aggancia, resta a metà o scende senza scatto, il dispositivo è da sostituire.
Il salvavita ricade anche con tutte le linee abbassate? Da qui in poi non c'è niente di sicuro da provare da soli. Chiama il pronto intervento elettricista al 800725967 e racconta all'operatore la prova che hai fatto: il tecnico di turno più vicino parte con l'idea già chiara di cosa cercare, e ti comunica il costo prima di muoversi.
Cosa fare mentre aspetti il tecnico
- Lascia giù la linea che non regge. Se hai isolato il guasto, tieni la corrente solo dove funziona. Non insistere con la linea colpevole.
- Frigorifero e congelatore chiusi. Mantengono il freddo per diverse ore se non li apri.
- Torce invece di candele. Al buio una candela vicino a tende o mobili è un rischio di incendio inutile.
- Prendi nota di quello che è successo. A che ora è scattato, cosa era acceso, se pioveva, se c'era odore di bruciato. Sono informazioni che fanno risparmiare tempo al tecnico.
Cosa fa l'elettricista quando arriva
Il tecnico misura l'isolamento delle linee e individua quella che disperde, poi cerca il punto preciso: un cavo, una scatola di derivazione, una presa, un apparecchio. Se il guasto si può riparare sul posto, lo ripara. Se serve un lavoro più lungo, isola la parte difettosa e ti restituisce la corrente nel resto della casa in sicurezza, così non passi la notte al buio, e concorda con te un secondo intervento in orario normale. Se il differenziale è rotto, lo sostituisce con uno adeguato al tuo impianto.
Per legge (DM 37/2008) l'installazione e la modifica degli impianti elettrici spettano a imprese abilitate: non è un lavoro da fai da te, e il motivo è proprio la sicurezza di chi abita in casa. Se cerchi un elettricista urgente vicino a te di notte, di domenica o in un giorno festivo, il numero risponde allo stesso modo. Puoi leggere anche cosa fare quando metà casa resta senza corrente o in caso di blackout in casa.
Come evitare che si ripeta
- Premi il tasto di prova una volta al mese. Il tasto T sul salvavita simula un guasto: se non scatta, il dispositivo non ti sta proteggendo e va sostituito.
- Proteggi prese e luci esterne dall'acqua. Coperchi chiusi, scatole a tenuta, niente prolunghe sul balcone bagnato.
- Fai controllare gli apparecchi che hanno già fatto scattare tutto. Un elettrodomestico che disperde una volta lo rifarà, spesso nel momento peggiore.